martedì, 30 giugno 2009



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categoria:immagini, visioni, cronache, archivi, portobeseno2009
venerdì, 26 giugno 2009
l'evento DIALOGHI previsto per questa sera è rinviato causa pessime previsioni meteo

lo spettacolo viene proposto DOMENICA 28 GIUGNO sempre a castel Beseno
apertura installazioni ore 20.45

spedito da portobeseno alle ore 09:29 | ancoraggio | commenti
categoria:
mercoledì, 24 giugno 2009
La trasmissione radiofonica LALTROLATO di RadioDUE intervista Sara Lenzi protagonista della performance sonora a Portobeseno il prossimo venerdì 26 giugno 2009

ascolta


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categoria:suoni, rassegna stampa, cronache, portobeseno2009
venerdì, 19 giugno 2009

PORTOBESENO
viaggio tra fonti storiche e sorgenti web

DIALOGHI

Castello di Beseno

venerdì
26 giugno 2009


pagina web


DIALOGHI - portobeseno 2009


Il festival Portobeseno inizia l'attività 2009 con il progetto DIALOGHI, evento multimediale ospitato nel castello di Beseno e completamente dedicato al paesaggio sonoro della Vallagarina.
Il lavoro di ricerca si compone di interviste a persone residenti e registrazioni ambientali, un percorso sonoro che si snoda tra i rumori autostradali del fondovalle lagarino e l'acqua del torrente Rossbach, o rio Cavallo, che scorre ai piedi della collina di Beseno.
Un concerto e un dialogo fatti di storie raccontate e suoni ambientali.

Il progetto DIALOGHI nasce da una collaborazione di artisti di diversa estrazione e si compone di installazioni multimediali e da una particolare e innovativa performance audio di Sara Lenzi, artista e docente trentina che vive ormai da anni a Bologna dove ha fondato l'agenzia di design sonoro Lorelei.

Nel suggestivo percorso che si snoda tra le mura del castello è ospitata l'installazione sonora di Sara Maino dedicata all'archivio di fonti orali "Lagarina sonora", nato nell'ambito del progetto triennale di Portobeseno.  Una selezione dell'archivio audio è fruibile all'indirizzo www.portobeseno.it/doc/archiviomultimediale.html

Conclude il percorso espostivo l'opera SP59 di Mylicon/EN, installazione audio video che racconta l'omonima performance nell'ambito di Portobeseno 2008 quando il duo di artisti si trovo' a dialogare con i suoni della vallagarina lungo la strada Nomi-Calliano (strada provinciale 59) che costeggia autostrada, Adige e ferrovia.




PORTOBESENO
viaggio tra fonti storiche e sorgenti web

DIALOGHI
http://www.portobeseno.it/2009/dialoghi/dialoghi2009.html

Castello di Beseno

venerdì
26 giugno 2009

orario 20.30 / 24.00
inizio spettacolo ore 21.30
ingresso libero

http://portobeseno.it
info@portobeseno.it
mob 340 555 45 16


programma della serata

LA VOCE DELLE COSE
performance e installazione sonora di
Sara Lenzi

SP59
installazione audio video di
Mylicon/EN

PUNTI SONORI - RACCORDI
installazione sonora di
Sara Maino



LA VOCE DELLE COSE

performance e installazione sonora di
Sara Lenzi

regia del suono e progettazione sonora di
Luigi Mastandrea e Vinicius Giusti

Ogni suono, ogni voce, porta con sé la memoria della sua origine ed è allo stesso tempo comunicazione, proiezione verso l'esterno, dialogo.
La voce delle cose indaga il rapporto tra alcuni oggetti della vita quotidiana, raccolti nel territorio della Val Lagarina e i loro suoni, i suoni dell'ambiente circostante, le voci dei suoi abitanti. Attraverso il suono sarà possibile riannodare le vite individuali al più vasto percorso delle trasformazioni sociali e storiche di un territorio.
Gli oggetti, collocati tra il pubblico, verranno trasformati grazie ad una innovativa tecnologia audio in veri e propri corpi vibranti. Ogni singolo oggetto sarà testimonianza sonora di luoghi e persone lontani nel tempo ma accomunati dall'appartenenza allo stesso ambiente, in un dialogo tra passato e presente, tra luoghi fisici e luoghi della memoria.


Sara Lenzi & Lorelei
Sara Lenzi è nata a Rovereto e a Trento ha cominciato a muovere i primi passi nel mondo della musica frequentando il corso di pianoforte e poi di sassofono al Conservatorio della città.
Nel 1998 si trasferisce a Bologna, dove si iscrive alla facoltà di filosofia, suo grande sogno fin dalle scuole medie.
Ottenuta la laurea in filosofia con il massimo dei voti e la lode, si è diplomata in sassofono e in musica elettronica al Conservatorio “G.B. Martini” della stessa città. Nel 2006 frequenta il Master “Soundex- progettazione sonora per spazi espositivi e ambienti virtuali”, dedicato alle installazioni sonore, presso il prestigioso centro Tempo Reale di Firenze.
Docente al Biennio Specialistico di Musica e Nuove Tecnologie del Conservatorio di Rovigo. La sua attività artistica comprende installazioni (Reggio Emilia, Arezzo, Livorno, Firenze) ed esecuzioni di propri brani elettroacustici (Italia, Polonia, Brasile, Argentina, Israele). La sua attività di divulgatrice verte principalmente sul tema del paesaggio sonoro; è socia del Forum Europeo per il Paesaggio Sonoro.
Nel 2007 dà vita all'agenzia di design sonoro Lorelei. Lorelei realizza allestimenti sonori e interattivi per spazi espositivi pubblici e privati, oltre che progetti di comunicazione sonora e sound branding.
Dal 2006 cura il blog sounDesign.info, riferimento italiano nel mondo della progettazione sonora, assieme a Gianpaolo D'Amico. Il blog è promotore di numerose iniziative nazionali nel mondo del sound design.
Assieme a Luigi Mastandrea e Vinicius Giusti prosegue nella ricerca sul suono, sul suo rapporto con lo spazio e, soprattutto, con l'ascoltatore.
http://www.loreleiproject.com/






SP 59
installazione audio video di
Mylicon/EN

Le auto e i mezzi pesanti si specchiano nell'acqua del fiume, il rumore di fondo dell'autostrada si confonde con il brusio dell'acqua.
Sull'altra sponda del fiume corre la ferrovia, meno regolare nel suo fluire ma più impetuosa, lunghi momenti di quiete vengono rotti dal passaggio violento dei vagoni.
Intorno le vigne, le case e i paesi, circondati dalle montagne e sullo sfondo il castello, testimone silenzioso e severo di altri tempi.
SP59, uno strato di asfalto abbandonato che guarda a Castel Beseno con occhio complice rivendicando lo stato di luogo sospeso e immobile in cui si trova.
Attraverso la moltiplicazione dei punti di vista, l'installazione offre una riflessione sulla stratificazione di segni e degli elementi di un paesaggio sonoro/visivo così denso come la valle dell'Adige.
Un nuovo flusso, nuovi paesaggi e nuove geografie vengono create nell'interazione costante tra il suono dell'ambiente, filtrato e spazializzato, e le immagini registrate sul tratto di strada abbandonata della Provinciale 59 Nomi-Calliano.
Mylicon/EN è una formazione composta da Daniela Cattivelli e Lino Greco.

http://myliconen.it






PUNTI SONORI – RACCORDI
installazione sonora di
Sara Maino

Ascolta... voci.
Osserva... piccoli suoni luminosi nel buio della notte.
Ricorda... memorie che accompagnano il visitatore nella passeggiata notturna.

Dentro un castello dialogante col buio e la luce. Suggestioni, rinvii al passato e al presente: preludio sulla porta dell’inatteso.
Accordi col tempo della storia, col tempo dell’anima dei luoghi, col tempo della tua anima.

http://www.saramaino.splinder.com



spedito da portobeseno alle ore 13:35 | ancoraggio | commenti
categoria:segnalazioni, eventi, portobeseno2009
venerdì, 12 giugno 2009

And Let Me Set The Battlements On Fire #2

castello di Beseno, la piazza Grande
serata - laboratorio di luci e fotografie
fotografia di Andrea Caranti
per TrentoASA

guarda le altre immagini


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categoria:immagini, web , laboratori, portobeseno2009
mercoledì, 10 giugno 2009
PORTOBESENO
viaggio tra fonti storiche e sorgenti web


DIALOGHI


Castello di Beseno in Trentino
venerdì
26 giugno 2009


orario 20.30 / 24.00
inizio spettacolo ore 21.30
ingresso libero


scheda evento


mappa

scarica cartolina    pdf      jpg


http://portobeseno.it
info@portobeseno.it
mob 340 555 45 16



DIALOGHI



spedito da portobeseno alle ore 15:06 | ancoraggio | commenti
categoria:segnalazioni, eventi, suoni, video, portobeseno2009
lunedì, 08 giugno 2009
Jurka! domani on line
Jurka! è un'innovativo portale web che racconta la vita studentesca a Trento, in particolare del quartiere e dello studentato di San Bartolomeo a sud della città.
Il progetto che domani viene presentato on-line e che si presenta come un multiblog è nato dopo l'esperienza di Opera per il futuro a cura di Portobeseno, progetto di Davide Ondertoller e Sara Maino. Nel 2007 infatti l'Opera universitaria di Trento decide di documentare l'apertura del nuovo studentato di San Bartolameo con audio video interviste e fotografie, una parte di questi documenti sono stati resi pubblici attraverso il portale Flickr.com in un gruppo di fotografia aperto continuamente ai nuovi contributi degli studenti e degli abitanti di Trento.

Il progetto LiveMemories per Jurka! prevede il riutilizzo di tutto il materiale raccolto nel 2007 e la creazione di nuovi archivi con il contributo degli abitati e degli studenti del quartiere San Bartolomeo di Trento.

L'archivio multimediale riferito al quartiere-studentato di San Bartolomeo viene cosi' costituito da:

interviste audio
interviste video
fotografie storiche
fotografie contemporanee
alcuni di questi contentuti sono posizionati su googlemap / yahoomap

Il progetto di archivio multimediale del quartiere e dello studentato di San Bartolomeo è nato dalla collaborazione di Portobeseno, Acli San Bartolomeo, gruppo "quei de san bortol", associazione fotografica TrentoASA e altre associazioni studentesche.

L'archivio LiveMemories/Jurka! è oggetto di studio da parte della Fondazione Kessler che lo ha promosso a "case study" a partire da maggio 2009.

Ecco la presentazione del progetto (in lingua inglese)



presentazione on line del progetto Jurka!
martedì
9 giugno 2009 · ore 16
bar dello studentato universitario di San Bartolomeo - Trento
in occasione della festa della rivista STUDIARE A TRENTO... 500 DI QUESTI NUMERI !!
l'evento su facebook
con la partecipazione di UNITN e UniTrentoMagazine; Aiesec, Amici de IlFaggio, ASUT, Athena - Daltrocanto, Elsa e GGG, Universitando e Kikero (UniBz); Il Funambolo, Sanbaradio, Jurka!, L’Opera Facebook Group e la Decima Rosa Produzioni.
spedito da portobeseno alle ore 09:25 | ancoraggio | commenti
categoria:
domenica, 07 giugno 2009

Castel painting

venerdì 5 giugno 2009
l'associazione di cultura fotografica Trento ASA a Castel Beseno !
uscita serale con sperimentazione della tecnica light painting

fotografia di Matteo de Stefano
modello Davide :)

altre immagini


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categoria:immagini, visioni, web , laboratori, portobeseno2009
venerdì, 05 giugno 2009

ascolta il suono del Rossbach
ascolta la voce del fiume
presso il vecchio mulino a Dietrobeseno, Besenello - mappa
in gita con le scuole elementari di Calliano
maggio 2009

progetto "il paesaggio sonoro, microstorie lagarine"
di Sara Maino e Davide Ondertoller
portobeseno 2009




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categoria:ambiente, suoni, territorio, laboratori, portobeseno2009
venerdì, 29 maggio 2009

Lo sviluppo della nostra società riguarda l’evoluzione dell’idea di spazio pubblico, dall’invenzione del teatro nella polis greca alle piazze del rinascimento. E’ in questo quadro che s’inserisce la creazione di ambiti ludico-partecipativi per l’aggregazione giovanile anche nel web. Questo approccio può diventare un’opportunità per coniugare il principio basilare del sistema educativo, quello di formare cittadini, con la pratica culturale nel nuovo spazio pubblico che sta emergendo, quello di Internet. In questo senso è importante la realizzazione di nuovi format culturali ed educativi di comunicazione interattiva per interpretare le potenzialità di ciò che viene definito il web 2.0, ovvero l’evoluzione della rete nel senso partecipativo, come il fenomeno dei blog e dei social networking ha reso evidente.

La rete come spazio pubblico
La scommessa principale in atto per quanto riguarda l’Innovazione è direttamente proporzionale alla capacità d’interpretare la Società dell’Informazione per ciò che può diventare: il nuovo spazio pubblico, quello di una polis fatta da informazioni prodotte dall’azione degli uomini che vivono e usano la rete come nuova opportunità di relazione sociale. L’evoluzione del social networking ( e ancor prima dei blog) rifonda il concetto d’informazione: non più solo prodotta dagli specialisti (giornalisti e autori) bensì dagli utenti dei sistemi informativi che, attraverso l’approccio interattivo, esprimono il loro diritto-dovere di cittadinanza nella società dell’informazione. Si tratta di condivisione dello spazio pubblico rappresentato dalle reti: l'infrastruttura della società in divenire. L’utente delle reti può trovare il modo per portare con sé, dentro la rete globale, la dimensione locale della propria soggettività e della propria comunità, per dare forma alla coscienza dinamica della propria partecipazione attiva. Educare dopotutto significa “tirar fuori” (dal latino “educere”). E' qualcosa che è già nell’aria da tempo nella cultura digitale ma che deve ancora compiersi nell’assetto generale della res pubblica ed è per questo che è decisivo saper guardare alle nuove generazioni. Sono loro i futuri soggetti attivi di una socialità nuova che darà forma e sostanza alla figura che è ben definita da uno dei soliti neologismi: prosumer, il produttore-consumatore d’informazione.

Verso una società dei saperi e dei pareri
Senza questa attenzione qualsiasi portale web apparirà come uno di quei gran portali di ranch visti nei film western degli anni Sessanta: una grande impalcatura con il deserto dietro. La fortuna delle piattaforme di social networking dimostra quanto sia possibile rilanciare una strategia di comunicazione pubblica che sia in grado di tradurre l’interattività in nuova forma d’interazione sociale e anche, diciamolo, emozionale. Per accostare all’auspicata società dei saperi anche una società dei pareri. Le strutture relazionali della società di massa (amplificata dai mass-media) sono logore e necessitano un radicale ripensamento a partire da un più preciso orientamento della comunicazione verso target particolari, dai gruppi d’interesse alle diverse comunità della società multiculturale, fino alle diverse fasce generazionali, pensionati o adolescenti che siano. È da considerare però che non è solo una questione di nuove funzionalità. Non è infatti solo un fatto di servizi più evoluti, di soddisfazione dei bisogni, bensì di strategia di comunicazione pubblica che solleciti il desiderio di mettersi in gioco: di partecipare a piattaforme web che sappiano fidelizzare e valorizzare il feedback dei cittadini on line. Perché si renda esplicito quanto la rete possa essere spazio pubblico.


fonte: l'Unità - 29 maggio 2009
Carlo Infante è docente di Performing Media nelle Università di Bologna Udine e Macerata
spedito da portobeseno alle ore 14:38 | ancoraggio | commenti
categoria:segnalazioni, web , virtuale